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i giorni e le ore, storia della riapertura>> il 18 e 19 giugno>> dalle parole ai fatti>> la lotta del 2004>> |
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MARZO 2004 LA LOTTA DELLA POPOLAZIONE DI ARIANO IRPINO CHIUDE LA DISCARICA DI DIFESA GRANDE Giugno 2007 IL COMMISSARIATO PER L'EMERGENZA RIFIUTI, IL GOVERNO, I POLITICANTI DI ARIANO RIAPRONO LA DISCARICA DI DIFESA GRANDE |
La lotta che nel 2004 aveva sancito la chiusura di
Difesa Grande, era avvenuta in un contesto nel quale la città era senza
amministrazione e consiglio comunale. Proprio quella mancanza determinò la forza del movimento di allora, deciso a farla finita con la discarica, senza scendere a compromessi. Oggi, è proprio il comportamento dei politicanti locali ad affossare la lotta, a determinare la riapertura per venti giorni di Difesa Grande, a far passare quanto era stato stabilito dal Commissariato, dal Governo, dalla Provincia. |
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![]() IL RIEPILOGO DEI FATTI
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I giorni e le ore. Storia della riapertura... 11 LUGLIO. Un'apposita commissione, con tecnici campani e pugliesi, valuterà l'idoneità del sito di Savignano ad ospitare la discarica: tanto avrebbero concordato il governatore della regione Puglia, Vendola, ed il commissario all'emergenza rifiuti della Campania, Pansa, nel corso di una telefonata al termine del vertice di Bari, dedicato proprio alla situazione di Ischia di Savignano. Tutto bloccato, quindi, per la discarica di Ischia, in attesa del parere, vincolante, della commissione. 10 LUGLIO. I giornali
scrivono sulla chiusura di Difesa Grande, ma anche sui momenti di
tensione proprio in occasione della chiusura. Ora tocca alla
bonifica, si scrive, e certamente è vero, ma non bisogna
dimenticare la sostanza di questi giorni, non bisogna dimenticare
cosa hanno significato i venti giorni di apertura intensiva della
discarica. E neppure la questione della discarica di Ischia di
Savignano: domani vertice alla regione Puglia per il sito di Ischia.
Ieri la De Simone ha affermato che, per la natura del suolo, Ischia
è un sito idoneo per la discarica, ma oggi giunge del tutto inattesa la notizia che il commissario
all'emergenza rifiuti ha comunicato il rinvio a data da destinarsi
delle procedure per l'occupazione del sito di Ischia di Savignano,
prolungando quindi i tempi di realizzazione della discarica. Che
all'origine del rinvio ci sia l'attesa per le decisioni della regione
Puglia? 9 LUGLIO. E' il giorno della
chiusura di Difesa Grande, dopo venti giorni di conferimento
intensivo di rifiuti, la chiusura, prevista per le ore 16 è
slittata di qualche per consentire il conferimento dei rifiuti di
alcune decine di compattatori, non senza le proteste dei
manifestanti presenti che pretendevano il rispetto dei tempi. Sul
posto un grande schieramento di forze dell'ordine e lo stesso
questore di Avellino, Rochira. 6 LUGLIO. Bertolaso lascia
il Commissariato per l'emergenza rifiuti. Il Corriere del
5 LUGLIO. Nello scandalo del giro illecito dei rifiuti è presente anche De Vizia: "TERREMOTO RIFIUTI: coinvolto De Vizia" titola Ottopagine. 4 LUGLIO. 980.000
tonnellate di rifiuti smaltiti in modo illecito con un giro d'affari
di sette milioni e mezzo di euro: trentotto provvedimenti di fermo
che riguardano cittadini campani (anche irpini) e del
foggiano emessi dalla procura di Santa Maria Capua Vetere. 3 LUGLIO. La stampa
annuncia nuovi fondi per la frana di Montaguto: si dovrebbe
deviare la frana in modo che non arrivi a minacciare strada e ferrovia.
Si parla di un nuovo stanziamento di 5 milioni di euro, che vanno ad
assommarsi ai tre milioni e mezzo già stanziati e quasi prosciugati.
30 GIUGNO. Bertolaso
prega di essere sollevato dal compito di risolvere il problema dei
rifiuti nella Campania, denunciando di essere praticamente restato
solo, senza il supporto delle istituzioni (Ottopagine,
30 giugno, Bertolaso: liberatemi dalla gestione dei rifiuti >>).
29 GIUGNO. D'Avanzo, su Repubblica, scopre che in Campania non c'è un ciclo dei rifiuti... (La Repubblica, 20 giugno, Perché i rifiuti a Napoli non sono un'emergenza >>), mentre infuria la polemica su Bassolino, innescata dai giudici. 28 GIUGNO. Il giudice smentisce Bassolino: "Firmava gli atti, è responsabile". Sull' Emergenza rifiuti in Campania, l'Unione Europea avvia una procedura contro l'Italia: la monnezza assurge agli onori della politica europea. 27 GIUGNO. Non si arresta l'allarme-rifiuti. Sul Corriere del Mezzogiorno, Bertolaso afferma che in un paio di settimane la situazione sarà sotto controllo. ma aggiunge: "Dall'8 luglio, quando chiuderà Difesa Grande, vedremo cosa succederà".
26 GIUGNO. Sulla critica situazione dei
rifiuti, Bertolaso: “non posso avere
colpe” (cfr. Il Napoli). Abbiamo anche
l’Immacolato. Bisogna aggiornare il Catechismo? 23 GIUGNO. Si ribalta un camion di rifiuti nei pressi della discarica. Anselmo La Manna chiede che vengano nominate le guerdie ecologiche, mentre Rifondazione denuncia gravi ostacoli alla viabilità provocati dalle colonne di compattatori nell'area di Difesa Grande. 22 GIUGNO. I giornali riferiscono che a Napoli si è svolta la riunione per definire il piano di bonifica di Difesa Grande, che dovrebbe essere approntato dall'Arpac entro il 10 luglio. Il Commissariato dovrebbe indire la gara d'appalto mentre i tempi sarebbero controllati dall'amministrazione comunale di Ariano.. 21 GIUGNO. Nonostante si sversi a Difesa Grande, continua l'emergenza; il Corriere del Mezzogiorno titola: "Cento roghi tra Napoli e Caserta. Cassonetti colmi a Chiaia".
20 GIUGNO. Gambacorta sul Corriere del
Mezzogiorno: "E' l'ultimo tributo che la mia comunità ha
intenzione di pagare per l'emergenza rifiuti in Campania".
Sodano: "E' l'ultima volta che si interviene sull'emergenza".
17 GIUGNO. E' conto alla rovescia per la riapertura. Cresce la mobilitazione. E' indetta, per il 17, una grande manifestazione. Il fronte cittadini-istituzioni-associazioni sembra compatto e deciso. 16 GIUGNO. Conferenza stampa del sindaco Gambacorta che ribadisce come la città non consentirà la riapertura di Difesa Grande. L'intervento è improntato alla massima durezza contro un provvedimento giudicato iniquo e inaccettabile, in un quadro nel quale il limite di sopportazione è ormai abbondantemente superato. Intanto nella stessa mattinata il commissariato per l'emergenza rifiuti notifica al Comune di Ariano Irpino l'ordinanza per la riapertura della discarica per venti giorni.. 15 GIUGNO. Giuditta sulla questione rifiuti : “Superiamo il commissariamento” (Irpinia News). Ennesima dichiarazione, noi che non siamo attenti esegeti del giudittapensiero ne abbiamo numerato almeno quattro, sempre sulla volontà di superare il commissariamento. Ammiriamo la pervicacia dell’onorevole, degna senz’altro di Willy il coyote, ma il commissariamento è più veloce e al momento insuperabile. Il Giuditta si accontenti di restare nella scia, o gli fregano anche il secondo posto. 15 GIUGNO. Cosenza sulla questione rifiuti: ”Bassolino si dimetta” (Irpinianews). 16 GIUGNO. Conferenza stampa del sindaco. Sono presenti gli inviati delle maggiori testate giornalistiche regionali e provinciali. Il sindaco Gambacorta precisa che è stato un errore non consentire a Bertolaso di intervenire nel consiglio straordinario, ma sottolinea che il limite di sopportazione è stato abbondantemente superato. “Si persevera nel voler riaprire la discarica contro ogni logica giuridica, tecnica, morale ed etica e questo creerà la compromissione dell’ordine pubblico”. (Irpinia News, ore 12.38). Ha in pratica risollecitato l’invio di forze di polizia adeguate a non far compromettere l’ordine pubblico. Gli albergatori della provincia ringraziano! Nella stessa mattinata viene notificata al comune l’ordinanza di riapertura della discarica che, contrariamente a quanto affermato in precedenza, non è firmata né da Prodi, né da Bertolaso, ma dalla d.ssa Marta di Gennaro, funzionaria del commissariato all’emergenza rifiuti. Che geni! Così se tra qualche tempo i magistrati percepiranno che a riaprire il caso Difesa Grande si fa bella figura e non si rischia poi tanto, la responsabile è, senza offesa, la dott.sa di Gennaro. 15 GIUGNO. Bertolaso incassa la solidarietà delle massime, medie, e minime, cariche dello stato. La stampa nazionale dipinge la contestazione a tinte fosche. Si parla di aggressione, agguato ecc. In mattinata lo stesso Prodi telefona al sindaco e bruscamente gli comunica che Difesa Grande deve riaprire. Bertolaso, dopo un summit a palazzo Chigi, dove è atteso dal presidente del consiglio e dai ministri che si interessano dell’emergenza rifiuti, comunica ai media che Prodi ha firmato l’ordinanza di riapertura della discarica (Irpinia News, ore 19.58).
13 GIUGNO. In seguito alle dichiarazioni della presidente
della provincia De Simone, che in pratica lo accusa di doppio gioco,
di essersi già accordato per non ostacolare la riapertura della
discarica e di essersi sottratto al confronto per timore delle
reazioni popolari; il sindaco Gambacorta è costretto ad
emettere un comunicato stampa in cui ribadisce che “nei
contatti avuti con il dott. Bertolaso, con la Presidente della
Provincia e con il Prefetto, ho sempre sostenuto con assoluto
rigore, e senza margini di equivoco, l’assoluta opposizione
dell’Amministrazione Comunale alla riapertura della discarica di
Difesa Grande, come essi ben sanno”.
Comunicato del
sindaco >> 12
GIUGNO. Il sindaco di Ariano diserta un incontro convocato in
prefettura ad Avellino cui avrebbero dovuto partecipare il
commissario all’emergenza rifiuti Bertolaso, che non la prende
bene, e la presidente della provincia De Simone, sub commissario
alla stessa emergenza. ( Neanche lei la prende bene). L’invito,
esteso ai capigruppo consiliari, aveva per oggetto la riapertura
della discarica di Ariano. Il sindaco invia tramite fax il documento redatto al
termine della riunione straordinaria del consiglio comunale in cui
”si fa voti di impegnare i senatori eletti in Campania a valutare
la possibilità di emendare il decreto legge n. 61/2007 sopprimendo
il comma che consente di requisire discariche sottoposte a sequestro
da parte dell’autorità giudiziaria, stante i profili di
incostituzionalità del comma primo dell’articolo due e
l’inammissibile ingerenza nei poteri della magistratura.
Si esprimono le forti preoccupazioni per l’ordine pubblico e per le
tensioni sociali che certamente scaturirebbero nel caso di
riapertura e che, a nostro avviso, non vanno per nulla sottovalutate
vista la mobilitazione della cittadinanza nel 2004.” 11
GIUGNO. Il consiglio comunale di Ariano, riunito in
seduta straordinaria, proclama il suo “netto, fermo e
incondizionato diniego a qualunque ipotesi di riapertura della
discarica di Difesa Grande per far fronte all’emergenza rifiuti in
Campania”. Durante la seduta le associazioni ambientaliste
maggiormente coinvolte nella lotta affinché l’Arianese non diventi
l’immondezzaio della regione, distribuiscono un documento in cui
attaccano pesantemente il vescovo ed il presidente del locale
circolo di lega ambiente, accusati di propensione alla trattativa
sulla ventilata ipotesi di riapertura della discarica. 18
MAGGIO 2007. Dopo la modifica del progetto di discarica a
Serre (si farà in un altro sito e la capacità dell’invaso sarà
di 300.000 mc, praticamente la produzione rifiuti di un mese) si
ricomincia a parlare insistentemente della riapertura della
discarica di Difesa Grande. Il Corriere del Mezzogiorno
riporta la notizia che il commissario Bertolaso abbia “incrociato”
il procuratore della repubblica di Ariano, Amato Barile.
1 DICEMBRE 2006. POLITICHEIDE. L’on. Giulia
Cosenza (Forza Italia) presenta un emendamento, accolto dal governo,
che chiede per Difesa Grande e le altre discariche campane
“sfruttate oltre ogni limite” la messa in sicurezza ed il ripristino
dello “status quo ante”
(Irpinia News).
11
NOVEMBRE 2006. La camera approva l’ennesimo decreto legge
sull’emergenza rifiuti in Campania. Il segretario provinciale dei
Verdi Gianluca Festa (Irpinia News, 11 nov. 2006) esprime
soddisfazione perché dal decreto sono stati rimossi i riferimenti
alla possibile riapertura delle discariche di Ariano e Tufino. “Il
principio è che le nuove discariche non possano gravare su territori
già gravati da discariche precedenti o altri impianti.”
SETTEMBRE 2006. Ricomincia il solito tam tam mediatico sull’emergenza sanitaria ed ambientale che prelude all’ennesimo tentativo di riapertura della discarica di Ariano. |
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