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DALLE PAROLE AI FATTI
I politicanti locali alla guerra della monnezza: dai proclami intrisi d'eroico furore alla svendita della lotta |
Fino al 18 giugno tutti i manifesti, gl'interventi, i volantini dei politicanti sono FERMI; dalla sera -o notte- di quel giorno, la fermezza si ferma.
Il 14 giugno è diffuso
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Avvertimento:
occorre tener conto della differenza fra politichese e politicantese.
Il politichese è assolutamente incomprensibile al 99 virgola
qualcosa per cento di chi legge, essendo linguaggio esclusivamente
riservato ai politici e ai politicanti. Il politicantese è
arduo da decifrare, perché, pur nascondendo messaggi per altri
politicanti (e politici) deve contenere qualcosa di comprensibile ai più (a chiunque
sappia leggere): in genere basta capovolgere il senso di quanto
affermato (soprattutto sotto forma di proclama deciso) per decifrare
il vero intendimento di chi declama. Le ore della fermezza Il
manifesto di guerra del consiglio comunale, che non lascia dubbi
sulla determinazione dei nostri venti (almeno fino alle 16 di lunedì
18 giugno). Intanto CHIUNQUE legga il manifesto e conosca l'italiano
(la lingua) non può non sentirsi male a restarsene a casa o
andarsene a lavorare, mentre TUTTI i consiglieri si apprestano a
sostenere la terribile tenzone con guerrieri famosi come Bertolaso e
Prodi, per difendere la Patria. D'altra parte, chi ha steso (non sui
muri) il manifesto è stato fin troppo esplicito, usando, ci si
consenta di dirlo, un gergo da John Wayne. Alla riapertura della
discarica si oppone un DINIEGO (parola difficile, ma tutti
s'informano e vuol dire proprio NO) NETTO, FERMO (aridalli...) e
INCONDIZIONATO (cioè senza condizioni, come la resa di Cassibile
resa nota l'8 settembre, ma quella è un'altra storia). Veramente, un
difetto c'è: in parecchi, leggendo, si son convinti che non verrà
nessuno, non ci saranno celerini, compattatori, monnezza... Chi mai
sfiderebbe il destino per portar monnezza in una città che ha i muri
tappezzati da questo proclama? |
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- Il 13 giugno il sindaco diffonde un curioso comunicato che, in pratica, dice "NON E' VERO che io abbia detto che Difesa Grande si possa riaprire, in OGNI SEDE ho sempre detto il contrario": NON C'E' BISOGNO DI COMMENTI... Comunicato del Sindaco del 13 giugno 2007 >> - Il 14 giugno il sindaco della città aveva già bell'e pronto un intervento tosto, nel caso estremo che Bertolaso fosse riuscito a raggiungere l'aula consiliare. L'intervento, che non fu possibile ascoltare per le note ragioni, fu, per fortuna di tutti, divulgato in forma scritta lo stesso 14 giugno sul sito web comunale. Chi se lo fosse perso può leggerlo, nella sua interezza, cliccando qui di seguito: Noi ci limiteremo ad evidenziare alcuni passaggi eccezionalmente forti e decisi, sforzandoci di interpretare quello che appare -alla luce dei fatti- un perfetto messaggio in politicantese, come se fosse un messaggio e basta: PASSAGGIO (o citazione) n. 1,
o della fermezza: PASSAGGIO (o citazione) n. 2, o
dei piccoli uomini: PASSAGGIO (o citazione) n. 3, o
dell'eroismo: PASSAGGIO (o citazione) n. 4, o
del no definitivo:
18 Giugno, manifestazione a Cardito. Il sindaco afferma: "Le
parole sono pietre". |
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Le ore della mollezza Dopo il travagliato
incontro-riunione notturno, il 19, nella tarda mattinata, insieme
alle notizie del partorito accordo romano, giunge fra le mani di chi
sosta al bivio di Villanova il volantino delle forze politiche della
città (di tutte le forze politiche, visto che non vengono segnalati
dissensi). Il testo, in elegante poticantese, è la pietra tombale
sui due giorni di mobilitazione ai presidi, sparite le parole della
fermezza, come se si fosse giocato, come se non si fosse saputo che
ci sarebbe stato da lottare. Eccone l'esordio:
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QUELLO CHE SI VOLEVA, QUELLO CHE SI E'
"OTTENUTO |
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