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impatto ambientale / discarica ambiente disastri |
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Quali sono le conseguenze sull'ambiente e sulla salute della discarica di Difesa grande (senza dimenticare la SMAE)? L'allarme della popolazione e le preoccupazioni per la salute attendono risposte precise da parte delle autorità competenti (indagini serie e puntuali sull'incidenza di malattie e sulla situazione del territorio). Tuttavia, si segnalano delle inerzie inaccettabili: nonostante le continue segnalazioni di inquinamento delle acque del Lavella e del Cervaro, c'è ancora chi nega che sia accertato un contatto tra queste segnalazioni e la discarica. La situazione determinatasi il 17 aprile, tuttavia, taglia la testa al toro dei se... e dei ma... . |
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| Dalla discarica sono finiti nei corsi d'acqua a valle liquami che hanno inquinato le acque, determinando il sequestro della discarica da parte della magistratura, prontamente chiamata sul posto dai rappresentanti del movimento antidicarica. Le analisi dell'ARPA di Foggia hanno successivamente accertata la presenza nelle acque di metalli pesanti particlarmente pericolosi, dal cromo al piombo al mercurio... |
home 18 e 19 Giugno 2007 dalle parole ai fatti
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APRILE 2004 |
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L'INQUINAMENTO DEL LAVELLA |
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| Nuovo
disastro ambientale - Nuovo sequestro della discarica La sera del 17 aprile dei rigagnoli di liquido (che altro non può essere che percolato) fuoriescono dalla discarica e finiscono nelle acque del Lavella. E' disastro ambientale. Gli esponenti della lotta antidiscarica e i contadini di Difesa Grande prontamente avvisano le autorità. Giungono sul posto le forze dell'ordine, i pompieri, sanitari dell'Asl AV 1, si informa l'autorità giudiziaria, arrivano anche i tecnici dell'ARPAC. In un clima molto teso vengono effettuati prelievi e rilievi fotografici. In tarda serata pare certo il provvedimento di sequestro cautelativo della discarica. La stampa dà ampio spazio alla notizia. E, in effetti, la discarica viene sequestrata dai carabinieri, ma solo il lato sud-ovest, per un fronte di 120 metri. Il giorno 19, un sopralluogo ASL AV 1 e ASI DEV scopre ( o riscopre?) che la discarica non inquina! Infatti non vengono rilevati liquidi neri! Ci risiamo con i balletti. Nemmeno le analisi dell'ARPA di Foggia, che rilevano un pericoloso inquinamento, smuovono l'ASI-DEV e la stessa ARPAC. |
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Corriere Irpinia 18
aprile Ad Ariano allarme Lavella |
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…ad
Ariano Irpino riesplode la protesta dopo
che due giorni fa, come riportato dal "Corriere",
il sottosegretario all'Ambiente Antonio
Martusciello, durante la
trasmissione La zona Rossa
di "Rete 4" aveva dichiarato
che la discarica di Difesa Grande e-ra
stata chiusa da un decreto del commissario straordinario, mentre
l'ufficio stampa di
Catenacci ha fatto sapere che «non vi è alcun provvedimento,
alcun decreto ufficiale firmato». A
questo si aggancia il
segretario provinciale di Rifondazione Comunista
Giovanni Maraia, che annuncia: «Attraverso il proprio
gruppo parlamentare, HPrc chiederà al Ministro dell'Ambiente
e al suo vice di voler chiarire davanti al Parlamento
il senso e il motivo della bugia sulla chiusura della
discarica di Difesa Grande». E
ieri i residenti di Difesa
Grande hanno lanciato l'allarme: liquido nero nel Lavella. Enormi
chiazze hanno cambiato il colore del fiume.
Sul posto circa venti persone. C'erano anche Carmelo
Padula dell'Asl Av 1, più
tardi l'Arpac e la Protezione Civile
e i carabinieri del comando di Ariano. Nell'aria, mentre
continuava a piovere e non si fermava l'afflusso
delle persone, anche residui di polvere: si stanno bruciando
i biogas. |
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| OTTOPAGINE
18 aprile prima pagina La
Procura sequestra la discarica |
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Accertata
la perdita da un pozzo dello sversatoio. Momenti di tensione:
ferita una donna Anche Maraia coìto da malore
Ariano
Irpino
-
Su disposizione
della
Procura della Repubblica
di
Ariano, il sostituto procuratore
di turno, Michela Palladino,
ha
sequestrato la discarica di
Difesa
Grande. L'annuncio, poco
dopo
la mezzanotte, è stato
dato
dal commissario Gaetano
Froncillo
ad un gruppo di manifestanti,
in un clima di grande tensione. Si tratta di sequestro
probabatorio.
Contestualmente
l'impianto
è stato affidato in
custodia
giudiziale per la riduzione
in pristino dello stato dei
luoghi.
Una decisione che è, in
sostanza,
la certificazione di un
reato
penale e quindi la conseguente
apertura di un fasciole.
L'Asl
Avi aveva già il sequestro
probatorio
della discarica. A
causa del violento temporale,
infatti,
dal lato sud della discarica è
fuoriuscita un considerevole
quantitativo di liquido, tanto da creare canali esterni e
confluire
nel torrente Lavella.
A lanciare l'allarme, alle ore 19 di ieri,
è
stato Giovanni Maraia insieme
ad
alcuni agricoltori. E' stata
subito
avvertita la Protezione
civile,
che ha sollecitato lo stesso
Bertolaso. Sul posto Carmelo
Padula,
responsabile del dipartimento
igiene e salute pubblica
dell'Asl
Av1, insieme al funzionario Giovanni Del Viscovo.
In
tarda
serata sono giunti a Difesa
Grande
anche i vigili del fuoco e
cinque
funzionari dell'Arpac.
E'
stato
immediatamente chiesto
l'intervento
del sostituto procuratore
di turno Michela
Palladino,
che a sua volta ha
informato
il sostituto procuratore Daniela Tognon, che sta conducendo
l'inchiesta su Difesa
Grande.
L'Asl ha riscontrato
una
perdita
da un pozzo di percolato,
che confluisce proprio nel
torrente
Lavella.
Attraverso i
prelievi
effettuati, è stato anche
accertato
che il liquido prelevato
nei canali e nel torrente
Lavella
è lo stesso prelevato
all'interno
della discarica. La
perdita
è quindi certa, così
come
il sequestro probatorio. Il
clima
di tensione che ne è seguito
ha provocato il ferimento di
una
donna A.S. (queste le iniziali),
che è finita a terra nel caos seguito all'abbandono da parte
dei
mezzi Arpac della discarica.
Colto
da malore anche il segretario
provinciale di
Rifondazione
Comunista,
Giovanni
Maraia. |
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Corriere
Irpinia 19 aprile pagina 5 Rifiuti ancora passione e proteste |
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...ad Ariano resta alta l'allerta dopo l'allarme riesploso per le condizioni in cui versa il torrente Lavella e l'intervento della Procura della Repubblica che ha disposto il sequestro della discarica. E ieri il segretario provinciale di Rifondazione Comunista Giovanni Maraia ha sottolineato che a distanza di dodici ore dall'allarme lanciato per il Lavella «la Protezione Civile non ha provveduto a bloccare l'inquinamento ambientale». |
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IL
MATTINO 19 APRILE Difesa
Grande, nuovo sequestro |
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ariano.
Per tutta la
mattinata
di ieri carabinieri e agenti
della polizia di Stato di Ariano
Irpino hann'o perlustrato
l'area di Difesa Grande,
effettuando, tra l'altro, una
sericei rilievi fotografici
che potranno tornare utili
al sostituto procuratore della
Repubblica, Michela Palladino,
che sta indagando sul fenomeno della fuoriuscita di liquidi scuri
dalla discaricala notte
tra sabato e domenica
scorsa. |
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OTTOPAGINE
19 APRILE p. 3 |
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Difesa
Grande, ancora prelievi
e controlli Via
libera al sequestro |
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DA OTTOPAGINE DEL 21 APRILE, P. 2 |
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Cromo
esavalente nel percolato. La notizia giunge dall'ARPAC
di Foggia. A darne comunicazione è il sindaco di
Monteleone di Puglia Giovanni Campese. Il
primo cittadino del comune pugliese che confina con
Ariano Irpino è apparso
molto preoccupato alla luce di quanto
dichiarato - per ora solo verbalmente
- dall'Arpac. Dagli
accertamenti effettuati risulta che
c'è reale pericolo di inquinamento delle
falde acquifere. Secondo
il sindaco Giovanni Campese,
il sito di Difesa Grande va bonificato
con la massima urgenza, altrimenti
si metterà in serio pericolo la
salute dei cittadini di Ariano e di Monteleone
di Puglia. Un
allarme molto preoccupato e serio, che
viene rivolto a chi di competenza e che dimostra quanto
ancora sia sentito
il problema dell'inquinamento della
discarica di Difesa Grande. Un
problema che forse andrebbe affrontato
e risolto nel giro di poco tempo, in modo da evitare
qualsiasi tipo
di incomprensione e anche di allarmismo
tra gli abitanti non solo di Ariano
Irpino.
Discarica,
il telo è rotto . Ariano.
Si spiega così la fuorisuscita del eprcolato dall'impianto. La fuoriuscita di percolato dal corpo della discarica è dovuta alla rottura del telo impermeabile
posto sul fondo dell'impianto a
protezione del suolo e delle acque sotterrane e
di superficie, in seguito a smottamenti
del terreno di fondazione. L'Arpac di
Avellino esce allo scoperto dando ragione all'Asl Avi. In una nota del 21 aprile, l'ente diretto da Cosimo Barbato,
attraverso una dettagliata relazione,
spiega così gli ultimi eventi che hanno
interessato la discarica arianese fino alla determinazione del sequestro giudiziario
di un lato disposto dai carabinieri
su sollecitazione dell'Asl. Già nel 2000 il
dipartimento Prevenzione
dell'Asl, diretto da Carmelo
Padula, aveva
chiesto spiegazioni
ai vari organi
competenti
circa
l'idoneità della
discarica ponendo
una serie
di interrogativi
sul perché la vasca
principale ad esempio riceveva
il triplo o il quadruplo
dei rifiuti.
Inoltre, sempre l'Asl riconfermava il suo
parere circa il sito da considerarsi inquinato. Stesso discorso nel 2004.
Ai vari organi competenti come Comune, provincia, Prefettura e Procura sempre Padula, nel marzo 2002, richiedeva già relazione indicante le modalità relative alle operazioni di messa in sicurezza dell’'impianto. Si attende, intanto, da Roma, per
un ennesimo sopralluogo in discarica,
l'arrivo dei tecnici del Pm Tognon. Sarà
messa in atto una nuova ispezione alla
luce del grave episodio avvenuto iella
notte tra sabato e domenica scorsi. Gianni Vigoroso |
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DA OTTOPAGINE DEL 21 APRILE, P. 2 Ecoballe
in discarica: proseguono le indagini sull'ex sindaco - II
pubblico ministero del Tribunale dì
Ariano Irpino, Danìela Tognon, ha
chiesto al giudice per le indagini preliminari dì
essere autorizzata a proseguire
le indagini per ulteriori sei
mesi nei confronti dell'ex sinda-co
della città del Trìcolle, Domenico
Covotta, il quale era stato
querelato, l’anno scorso, dal cìrcolo
locale di Legambìente, per aver
acconsentito allo sversamento delle ecoballe nella
discarica di Difesa
Grande, |
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Il disastro ultimo dell'aprile 2004 non è certo il primo, ma l'ultimo di una serie. Le immagini che seguono documentano altri eventi disastrosi del 1998. |
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home 18 e 19 Giugno 2007 dalle parole ai fatti
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