..:: CORRIERE ::.. - Quotidiano dell'Irpinia fondato e diretto da Gianni Festa Sabato 3 Aprile 2004 La Commissione: «C’era una volta Difesa Grande...» La discarica di Difesa Grande, ad Ariano Irpino, sarà chiusa. Ieri il commissario per l’emergenza rifiuti, prefetto Corrado Catenacci, ha annunciato durante l’audizione in Prefettura, a Napoli, con la Commissione bicamerale d’inchiesta sui rifiuti, la chiusura definitiva della contestatissima discarica. E’ stata la stessa commissione, in una nota diffusa ieri, e rispondendo al senatore Carmelo Morra, componente della Commissione, a fugare ogni dubbio sul futuro della discarica irpina e stessa, ad affermare testualmente: «La discarica di Difesa Grande in Ariano Irpino non rientra più nei piani delle strutture commissariali», decretandone di fatto la chiusura. L’AUDIZIONE DI MASELLI E SORVINO Alle audizioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti per Avellino hanno partecipato il presidente della Provincia Franco Maselli e l’assessore Stefano Sorvino. Nella breve audizione Maselli ha riaffermato le posizioni dell’Ente e le preoccupazioni. E quindi chiusura di Difesa Grande e messa in sicurezza. Ha poi ricordato che la Provincia ha assolto agli obblighi di impiantistica cui era soggetta. Realizzato il Cdr ed altri impianti, si è attivata per sviluppare la raccolta differenziata. Maselli e Sorvino hanno ribadito anche di voler assumere la responsabilità se c’è una ripresa dell’ordinarietà. Ma questo deve avvenire con passaggi preparatori, non si accettano poteri straordinari affidati “dall’oggi al domani”. Pochi minuti di confronto e poi il ritorno ad Avellino. per quanto riguarda la riapertura del Cdr la Provincia viene indicata come soggetto che può intervenire. Dovrebbe individuare siti di stoccaggio per liberare il Cdr, e su questo sta lavorando. Il “j’accuse” della Commissione La situazione e’ ‘’di una gravita’ estrema, impegnativa per l’intera regione e per il Paese’’. Occorre l’impegno e la responsabilita’ di tutti per fronteggiare l’emergenza rifiuti. Guai, pero’, a farsi condizionare ‘’da interessi ed emergenze elettorali’’. E’ quanto ha sostenuto il presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta contro le ecomafie, Paolo Russo. La Commissione è da ieri e’ a Napoli per ascoltare i responsabili delle cinque province, i responsabili dell’Ordine pubblico e i vertici regionali, a partire dal governatore Antonio Bassolino e dall’assessore all’Ambiente Ugo De Flaviis. Russo ha anche fatto cenno ai problemi che si trova a risolvere il nuovo Commissario di governo per l’emergenza rifiuti, Corrado Catenacci: ‘’Catenacci credo che abbia tutti gli strumenti per fronteggiare l’emergenza. Ma e’ necessaria la collaborazione delle amministrazioni pubbliche e i responsabili politici,tutti, devono capire che l’emergenza rifiuti non puo’ mescolarsi all’emergenza elettorale. Solo cosi’ tutto diventa piu’ agevole’’. Per Russo quanto sta accadendo in queste ore in campania e’ anche il frutto di ‘’dieci anni di inefficienze ed inadempienze’’. Quanto all’istituto del Commissariato straordinario il presidente dell’Ecomafia ha aggiunto: ‘’E’ stato disastroso farlo perdurare per dieci anni. E’ un esempio disastroso, un esempio da non seguire, perche’ non possono certo essere affrontati e risolti in questo modo i problemi. L’esperienza commissariale e’ un esempio che complica ed alimenta, esso stesso, l’emergenza’’. Il parlamentare ha anche annunciato che, al termine della tre giorni in terra campana la Commissione produrra’ un documento, cercando di individuare le responsabilita’. Certamente individueremo tutte le criticita’. Dobbiamo dare un segnale anche alle altre regioni, dire con chiarezza come non si devono affrontare certi problemi’’. Russo ha ribadito che per poter programmare il futuro occorre innanzitutto superare l’emergenza dell’emergenza, togliendo i rifiuti dalla strada. ‘’Poi dovremo pensare a realizzare tutti gli impianti necessari per il trattamento in ciclo dei rifiuti’’. Il presidente della Commissione contro le ecomafie ha anche ammesso i rischi di infiltrazione da parte della camorra: ‘’E’ un problema che esiste. Quando il ciclo non funziona la permeabilita’ e’ altissima, specie per quanto riguarda fitti, noli e trasporti’’. Russo ha infine aggiunto, a proposito del rischio che alcune proteste popolari siano pilotate dalla malavita organizzata: ‘’Questa accusa l’ho sentita. E’ stata lanciata in una sede autorevolissima’’. Chiaro il riferimento alla sua stessa Commissione. Redazione provincia >>> le altre notizie Politica Cronaca In città Negli enti e nelle aziende Hinterland Irno Irpinia Alta Ufita Baianese Vallo di Lauro Valle Caudina Cultura Sport Archivio notizie Entra nella nostra chat Downloads Segnala Corriere Vota al nostro sondaggio Consulta gli speciali Farmacie di turno C.A.P. e prefissi dell'Irpinia Numeri utili Per chi viaggia Calcola il tuo Codice fiscale Ristoranti e pizzerie Pub e disco Cinema e teatri Giorni di mercato Sagre e feste in Irpinia Oroscopo Entra nel forum Manda una cartolina Inserisci la tua e-mail per iscriverti al servizio gratuito di newsletter Se vuoi cancellarti dalla nostra newsletter clicka qui Visita la galleria fotografica Il tempo in Irpinia Irpinia Tv Telenostra Prima Tivvù Retesei Canale 58 © 2002 - Conceptual design