..:: CORRIERE ::.. - Quotidiano dell'Irpinia fondato e diretto da Gianni Festa Sabato 3 Aprile 2004 Rifiuti, crisi acuta: Catenacci accusa «La riunione in Regione? Tutt’altra cosa rispetto all’emergenza». In queste parole il presidente del Consorzio per lo smaltimento dei rifiuti Av2 Vincenzo Sirignano chiude l’esito dell’incontro che si è svolto ieri mattina presso la sede dell’assessorato all’Ambiente di Palazzo Santa Lucia. In altre parole, in Irpinia resta l’emergenza. Al momento, non si intravedono vie di uscita. E’ lo stesso Sirignano a confermarlo. «Il commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania Corrado Catenacci - spiega il presidente del Cosmari Av2 - ha detto che si sta impegnano per mandare fuori regione i rifiuti, ma non sono state trovate ancora destinazioni precise». Insomma, tutto resta com’è. E il cdr di Pianodardine è ancora chiuso. Intanto, Catenacci, ieri, ha puntato l’indice contro i politici. «Dal mondo politico, da sinistra e da destra, arriva una collaborazione che devo dire e’ insufficiente: tutti sembrano d’accordo a creare problemi insormontabili alla realizzazione di discariche, anche se provvisorie, e impianti. Nessuno li vuole sul proprio territorio, ma in questo modo non si va da nessuna parte - ha spiegato - Credo che sia necessario un momento di riflessione da parte di tutti. Non capisco perché, ad esempio, i termovalorizzatori si sono realizzati a Vienna, a Parigi e in altre citta’ europee e invece dalle nostre parti non si riescono a realizzare». Nel corso dell’incontro, l’assessore regionale all’Ambiente Ugo de Flaviis ha presentato il disegno di legge approvato dalla Regione, per la gestione ordinaria nel trattamento, trasformazione e riutilizzo dei rifiuti. Nel corso della tavola rotonda, si e’ discusso della difficile situazione presente in Campania da alcune settimane. «L’emergenza rifiuti nasce dalla difficolta’ della Regione, che dieci anni fa scelse di governare il ciclo integrato dei rifiuti, che era la scelta fatta dal Governo nazionale. In questi anni si sono create le condizioni per far partire il ciclo integrato, ma mancava la legge. Oggi c’e’ il disegno di legge regionale che definisce le competenze e crea le condizioni perche’ si torni ad una gestione ordinaria di una situazione che sta raggiungendo livelli di esasperazione». Il disegno di legge è pronto per passare al vaglio del Consiglio regionale. «Le Province - spiega De Flaviis - diventeranno titolari della promozione delle agenzie territoriali che gestiranno il ciclo integrato dei rifiuti». Intanto, in Irpinia, nei prossimi giorni l’emergenza potrebbe acuirsi. Per il Comune di Avellino, infatti, la disponibilità dei cassoni scarrabili sistemati a Campo Genova è limitata. Il che potrebbe compromettere lo svolgimento della raccolta di qui a qualche settimana. Ieri, invece, la raccolta è rimasta del tutto ferma a Mercogliano, dove sono in corso i lavori di adeguamento dell’area alternativa individuata dall’amministrazione nei pressi del casello Avellino ovest. A Monteforte resta alto lo stato di crisi, per la saturazione dei cassoni scarrabili. A San Potito Ultra, dove l’ “Asa spa” aveva deciso di sospendere la raccolta, l’amministrazione comunale ha individuato l’area che consentirà di ripristinare il servizio. L’area è stata individuata in località Toccaniello, nei pressi del campo sportivo. Ad Ariano, invece, in città e tra le fila del movimento quelle che stanno trascorrendo sono ore di attesa. Snervante ma attesa con la speranza attaccata ad un filo quello che passa attraverso le analisi in corso dei campioni di acqua e terreno prelevati sabato mattina sul corso del torrente Lavello. Dalle analisi potrebbe dipendere il destino della discarica e non solo. La Procura della Repubblica avrebbe interessato alla vicenda anche i Noe dei Carabinieri. Nel giro di qualche ora si dovrebbero avere i risultati delle analisi e capire se la macchia nerastra dall’aspetto oleoso avvisata sabato è o non è percolato. Se la risposta dovesse essere affermativa si aprirebbero nuovi scenari in quanto sarebbe dimostrata l’interazione delle vasche, a quel punto non più a tenuta stagna, con l’ambiente circostanti. E su questo c’è già chi si prepara a ricorrere alla magistratura per disastro ambientale. L’Asi Dev, contro la quale più d’uno negli ultimi giorni ha puntato l’indice accusatorio ha confermato l’assenza di qualsiasi pericolo di inquinamento e la corretta gestione della discarica, annunciando l’intenzione di adire le vie legali. E intanto sul fronte dell’emergenza rifiuti nelle strade, la situazione si va lentamente stabilizzando e normalizzando. Per ora ci si stanno utilizzando cassoni e siti di stoccaggio provvisori ma è facile prevedere che da qui a pochi giorni, se non ci dovesse essere una soluzione definitiva il problema si potrebbe ripresentare in tutta la sua virulenza visiva ed olfattiva. E stamane il presidente della Provincia, Francesco Maselli sarà ascoltato a Napoli dalla Commissione bicamerale sulle ecomafie. Redazione Città <<< Torna all'indice Politica Cronaca Negli enti e nelle aziende Hinterland Irno Irpinia Alta Ufita Ariano Baianese Vallo di Lauro Valle Caudina Cultura Sport Archivio notizie Entra nella nostra chat Downloads Segnala Corriere Vota al nostro sondaggio Consulta gli speciali Farmacie di turno C.A.P. e prefissi dell'Irpinia Numeri utili Per chi viaggia Calcola il tuo Codice fiscale Ristoranti e pizzerie Pub e disco Cinema e teatri Giorni di mercato Sagre e feste in Irpinia Oroscopo Entra nel forum Manda una cartolina Inserisci la tua e-mail per iscriverti al servizio gratuito di newsletter Se vuoi cancellarti dalla nostra newsletter clicka qui Visita la galleria fotografica Il tempo in Irpinia Irpinia Tv Telenostra Prima Tivvù Retesei Canale 58 © 2002 - Conceptual design