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Impatto ambientale

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I tesori depositati a Difesa Grande

L'interrogazione parlamentare del 2002 del senatore Sodano, contiene molte importanti informazioni sull'impatto ambientale della discarica. Nell'interrogazione, fra l'altro, si legge: : "la discarica sta raccogliendo i residui provenienti dagli impianti di CDR, ritenuti speciali e non urbani secondo l'art. 7 del decreto Ronchi; dal 1998 la vasca di 48 mila metri cubi è esaurita e non si è mai provveduto alla sua bonifica, pure essendo stata richiesta espressamente e con urgenza dall'ASL AV1. Nel 999 l 'ASL AV1 dichiarava: «è chiaro la mancata esecutività della bonifica della prima vasca determinerebbe in tempi brevi gravi danni per la salute pubblica e per l'ambiente». L'ASIDEV, anziché bonificare la prima vasca, ha effettuato la rimozione del telo di protezione e ha unificato la prima vasca con quella principale; la discarica è stata progettata e autorizzata per 300 mila metri cubi e per contenere rifiuti interrati; ha raccolto, invece, oltre 2 milioni di metri cubi di rifiuti, molti dei quali non più interrati ma abbancati in elevazione; il Genio civile di Ariano l' 8.2.2000 e il 27.9.2001 invitava il comune di Ariano a verificare la stabilità delle scarpate. Adempimento mai attuato; l'analisi delle acque dei pozzi spia a venticinque metri di profondità, nel 1997 e 1998 rileva la presenza di acqua e di metalli tossici. Ciò indica l'inquinamento della falda acquifera. Le acque del fiume Cervaro nel maggio '98 vengono inquinate da enormi quantità di percolato fuoriuscito dalla discarica. Nelle acque dei pozzi di varie aziende agrarie di Difesa Grande l'ASL AV1 nel giugno '98 riscontra la presenza di ammoniaca, di un'alta concentrazione di nitriti, di cloruri e solfati. Non fu possibile, allora determinare la presenza di metalli tossici perché era guasto l'apparecchio spettometro. Da allora, nessuna autorità si è preoccupata di analizzare periodicamente le acque di detti pozzi. L'analisi dei terreni confinanti con la discarica presentavano, già nel '97, metalli quali il cromo VI, il cadmio, il cromo III"...

Interpellanza parlamentare del sen. Sodano 15 maggio 2002. ZIP                                                                     la SMAE 

Nella Relazione conclusiva della Commissione Parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (11 marzo 1996), a proposito della SMAE, si legge che, dal 22 luglio 1986 al 22 febbraio 1987, erano affluiti i sottoelencati materiali:

fanghi da impianti chimico-fisici; medicinali avariati; farmaci scaduti; emulsione oleosa; acque spe­ciali; peluria (unico sacco come campione); vetri; acque vegetali da frantoio; rifiuti esausti; residui lavaggio cisterne gasolio; fanghi tossici; acque e melme viste ad olio; prodotti per la cosmesi; rifiuti di labora­torio; liquidi di carburante (fenolo NAC1); residui organici.  

Più avanti sono riportate delle cifre sui materiali stoccati:

La quantità di materiale stoccato era la seguente: medicinali chilogrammi 290.735; fanghi chilogrammi 99.535; liquidi chilogrammi 890.221; acque vegetali chilogrammi 527.867; per un totale di chilo­grammi 1.808.358. Detratte le quantità utilizzate per le prove, circa 23 mila chilo­grammi, alla data dell'accertamento rimanevano stoccati in stabili­mento chilogrammi 1.785.358 di materiali prelavorati (rifiuti mischiati con argilla)

commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attivita' illecite ad esso connesse - relazione conclusiva - 11 marzo 1996  PDF

* Come funzione un inceneritore:   www.greenpeace.it/inquinamento/inctour.swf 

* L'emergenza rifiuti in Campania esplode nel 1994. Da allora sono stati prodotti circa 18 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, smaltiti per il 98% in discarica, colmando oltre 25 milioni di metri cubi di invasi

Rifiuti al Sud, l'emergenza infinita Roma, 2 aprile 2001  Dossier Legambiente

Un documento di Greenpeace sugli inceneritori  PDF   Rapporto Legambiente sulla raccolta differenziata (2001) PDF

                                                                   

 
 

Per saperne di più: IL GLOSSARIO DI GREENPEACE

   

Biogas = gas che si origina dalla fermentazione anaerobica (in assenza di ossigeno) della materia organica, compresa quella presente nei rifiuti urbani, costituito in prevalenza di metano e anidride carbonica con tracce di azoto e vapore acqueo.
Bonifica = ogni intervento di rimozione della fonte inquinante e del materiale contaminato finalizzato a ridurre la presenza di sostanze inquinanti a livelli di non pericolosità per la salute pubblica e per l'ambiente.
Cogenerazione = generazione in un unico impianto di diverse forme di energia, per esempio elettrica (corrente) e termica (calore).
CDR (combustibile derivato dai rifiuti) = è rappresentato in prevalenza dalla frazione secca combustibile dei rifiuti (soprattutto plastica), che rimane una volta rimossa la materia organica come gli scarti alimentari; il cdr viene usato negli inceneritori.
Compost = prodotto della decomposizione della materia organica trasformata dai batteri. Il compost è un ottimo fertilizzante naturale.
Compostaggio = trattamento che porta alla formazione di compost. 
Diossine = con il termine generico "diossine" si comprendono 210 composti chimici contenenti cloro (diossine e furani) senza valore commerciale che hanno origine da alcune attività industriali (produzione di cloro e PVC, uso di cloro in molte applicazioni industriali, incenerimento ecc.). 
Fermentazione = è un processo che avviene per attacco della materia organica da parte di batteri, funghi, lieviti e porta alla formazione di gas.
Frazione organica (o umida) = comprende gli scarti alimentari (avanzi da cucina), scarti vegetali provenienti da attività agricole e agro-industriali, scarti di legno, rifiuti tessili di origine vegetale (lino, cotone, canapa) e contiene elevate concentrazioni di acqua.
Frazione secca = frazione di rifiuto costituita da materiali quali plastica, carte, legno, metalli, vetro, molti dei quali ad elevato potere calorico.
Gestione dei rifiuti = sistema che comprende le 4 operazioni principali di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento finale di rifiuti (compreso il controllo di tutte le operazioni, nonché il controllo delle discariche e degli impianti di smaltimento dopo la loro chiusura). 
  Inceneritori = qualsiasi unità, fissa o mobile, utilizzata per l'incenerimento di rifiuti (con o senza recupero del calore di combustione).
Messa in sicurezza = ogni intervento per il contenimento o isolamento definitivo della fonte inquinante rispetto alle matrici ambientali circostanti (aria, suolo e acqua).
Metalli pesanti = elementi come cromo, manganese, rame, nichel, piombo, cadmio, zinco, mercurio e stagno provenienti da attività naturali (eruzioni vulcaniche, rilascio da minerali e rocce) o industriali (impianti di produzione di cloro ed altri composti chimici, fonderie, inceneritori, industrie del recupero dei metalli ecc.).
Metano = uno dei gas che si generano dalla fermentazione dei rifiuti organici.
Percolato = liquido che si raccoglie sul fondo delle discariche derivato dalla miscela tra i prodotti di decomposizione del rifiuto e le acque meteoriche, arricchito delle sostanze inquinanti che si trovano nei rifiuti.
Raccolta differenziata = raccolta finalizzata a raggruppare i rifiuti urbani in frazioni merceologiche omogenee (carta e cartone; vetro; plastica ecc.).
Riciclo = ritrattamento in un ciclo produttivo del bene di consumo (a fine vita commerciale) per la funzione originaria o per altri fini.
Rifiuto = qualsiasi sostanza, prodotto di scarto od oggetto giunto al termine del suo uso di cui il produttore abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi. In base alla loro origine sono classificati in rifiuti urbani e rifiuti speciali mentre, secondo le caratteristiche di pericolosità (dovute alla natura o alle attività che producono i rifiuti), si distinguono a loro volta in rifiuti pericolosi e non pericolosi. A seconda dello stato fisico si possono distinguere in rifiuti solidi, liquidi e gassosi.
Riutilizzo = consente il riutilizzo del bene raccolto per un uso identico a quello originario.
Stoccaggio = deposito preliminare di rifiuti.
Trattamento = operazioni che comportano la trasformazione dei rifiuti in modo da diminuirne il volume e/o la pericolosità come l'inertizzazione, l'essiccamento, la triturazione ecc.

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