Presidi

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I Presìdi del 2004

I presidi ad Ariano e nei centri vicini
Nei giorni di lotta del marzo 2004 sono stati attivi, lungo le strade di accesso alla discarica, numerosi presidi, che hanno impedito l'accesso agli autocompattatori, anche in presenza di ingenti forze di polizia. Nel comune di Ariano, i presidi più importanti sono stati quelli di cardito (dove il 9 e il 10 marzo si sono contate migliaia di persone) e quello "storico" del bivio di Villanova, presidiato anch'esso da migliaia di persone nei momenti caldi. Si sono avuti presidi anche in altri punti della città, come, per esempio, nel rione Martiri. Il giorno 10 marzo, l'arrivo, all'alba, degli autocompattatori scortati dalla polizia, è stato annunciato alla popolazione arianese da auto che hanno percorso la città  suonando i clacson e chiamando alla mobilitazione; nel giro di pochissimo tempo centinaia e poi migliaia di persone si sono riversate nel quartiere di Cardito bloccando la colonna di automezzi, come era avvenuto già il 9 marzo. I presidi sono restati attivi anche quando non sono più apparsi gli autocompattatori, testimoniando la ferma volontà dei cittadini di mantenere alta la mobilitazione fino a quando non si sarà provveduto, con apposito decreto, alla chiusura definitiva della discarica di Difesa Grande.
Nella cartina sono evidenziati i presidi attivi nei giorni di lotta del marzo 2004. I rettangoli neri si riferiscono ai presidi, i cerchi rossi sono i tentativi (sempre falliti) di forzare i  blocchi, effettuati dalla polizia o dagli autocompattatori. Il cerchio nero, infine, indica la localizzazione della discarica di Difesa Grande.

Striscione al posto di blocco del quartiere di Cardito.

Immagine del presidio del bivio di Villanova, la mattina del 14 marzo

La locandina del faone di San Giuseppe, organizzato presso il presidio del bivio di Villanova per il 19 marzo, con ampia partecipazione popolare.

Oltre ai presidi nel comune di Ariano, sono attivi, come si può notare nella cartina, anche presidi nei comuni vicini: allo scalo di Savignano, al bivio di Monteleone, a Villanova del Battista. La mobilitazione interessa l'intera popolazione che gravita intorno al sito della discarica.

 

Due immagini del concerto del 3 marzo di Apres la classe al bivio di Villanova, seguito da una gran folla

Uno striscione del presidio al rione Martiri

Dopo la metà di marzo, i presidi si sono attrezzati per durare a lungo, fino alla chiusura definitiva della discarica. Il presidio che, di fatto, resta attivo senza interruzione e con presenza forte e significativa è quello "storico" del bivio di Villanova, dove c i si è organizzati con turni per la notte; qui son o stati creati vari appuntamenti non solo organizzativi e informativi (assemblee, trasmissioni televisive, ecc.), ma anche sfruttando feste e ricorrenze (faone di San Giuseppe, Pasqua e Pasquetta...). Alta e significativa la presenza delle donne, che hanno assicurato la continuità del presidio, oltre a partecipare in prima persona ai momenti di lotta più significativi (blocchi di marzo, manifestazioni, ecc.). Al presidio del bivio di Villanova la sorveglianza è continua, come dimostra il blocco di un camion di percolato, pochi giorni prima di Pasqua.

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